Quanto risparmiare al mese? Percentuali per reddito e obiettivo

Le medie nazionali non dicono quasi niente della tua situazione. Ecco i numeri veri, un ordine di priorità e un modo per trovare la tua cifra.

  • Non esiste una cifra ufficiale su quanto risparmiare al mese. Un punto di partenza comune è il 10% dello stipendio netto, con il 20% come traguardo (la regola 50/30/20, una regola pratica).
  • Negli Stati Uniti le famiglie hanno risparmiato il 3,0% del reddito disponibile a luglio 2026 (BEA); nel Regno Unito l’8,9% a inizio 2026 (ONS). Queste medie nascondono differenze enormi tra redditi bassi e alti.
  • L’ordine conta più della percentuale: un primo cuscinetto, poi i debiti ad alto tasso, poi il fondo di emergenza completo, poi gli obiettivi con una data, poi la pensione. Lungo la strada, prendi l’eventuale contributo del datore di lavoro al fondo pensione.
  • Il metodo più affidabile parte dai tuoi obiettivi: importo ÷ mesi che restano = sforzo mensile.

Questo articolo è un’informazione generale, non una consulenza finanziaria personale. Per scelte di investimento o debiti pesanti, parla con un professionista abilitato o con un servizio gratuito di aiuto sui debiti.

Quanto risparmiano davvero le famiglie

I tassi di risparmio ufficiali vengono dalla contabilità nazionale: reddito meno spese, in percentuale del reddito disponibile.

  • Stati Uniti. Il Bureau of Economic Analysis ha registrato un tasso di risparmio personale del 3,0% a luglio 2026.
  • Regno Unito. L’Office for National Statistics ha indicato un tasso di risparmio delle famiglie dell’8,9% tra gennaio e marzo 2026, in calo dal 9,6% del trimestre precedente. Il risparmio previdenziale ne valeva 4,8 punti percentuali; il resto, 4,1.
  • Francia. Per confronto, l’Insee ha misurato il 17,2% tra aprile e giugno 2026. In Italia l’Istat pubblica ogni trimestre la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici: trovi l’ultimo dato su istat.it.

Queste cifre non sono del tutto confrontabili: ogni paese misura in modo un po’ diverso. E nessuna corrisponde ai soldi fermi su un conto di risparmio. Il risparmio della contabilità nazionale comprende i contributi previdenziali (nel Regno Unito), il rimborso del capitale dei prestiti e, in alcuni paesi, gli investimenti in abitazioni.

Tassi di risparmio, ultimi dati
3,0%tasso di risparmio personale negli USA, luglio 2026BEA, agosto 2026
8,9%tasso di risparmio delle famiglie nel Regno Unito, 1° trimestre 2026ONS, giugno 2026
27%tasso di risparmio netto del quinto più ricco in Francia, contro il −29% del quinto più poveroInsee, dati 2022

Perché la media inganna

Una media su tutte le famiglie viene tirata su da chi guadagna di più. Due fonti mostrano quanto sia ampia la forbice.

Francia, per fascia di reddito. Nel novembre 2024 l’Insee ha pubblicato una scomposizione per il 2022, dividendo la popolazione in quinti per tenore di vita. La misura è un tasso di risparmio netto (dopo l’ammortamento dei beni delle famiglie), per questo il dato complessivo è più basso di quello trimestrale.

Quinto per tenore di vitaTasso di risparmio netto (2022)
20% più povero−29%
Secondo quinto0%
Quinto centrale6%
Quarto quinto10%
20% più ricco27%
Tutte le famiglie11%

20% più povero

Tasso di risparmio netto (2022)−29%

Secondo quinto

Tasso di risparmio netto (2022)0%

Quinto centrale

Tasso di risparmio netto (2022)6%

Quarto quinto

Tasso di risparmio netto (2022)10%

20% più ricco

Tasso di risparmio netto (2022)27%

Tutte le famiglie

Tasso di risparmio netto (2022)11%

Il quinto più povero spende più del suo reddito disponibile, in parte intaccando i risparmi o indebitandosi, in parte grazie all’aiuto di altre famiglie, che non conta come reddito.

Stati Uniti, sull’arco della vita. In un articolo del 2004 sul Journal of Political Economy, Karen Dynan, Jonathan Skinner e Stephen Zeldes hanno usato tre grandi indagini statunitensi (il Panel Study of Income Dynamics, la Survey of Consumer Finances e la Consumer Expenditure Survey) e hanno trovato un forte legame positivo tra il reddito di tutta una vita e la quota di reddito risparmiata.

Il punto pratico: se porti a casa 1.400 € al mese e non riesci a risparmiare il 20%, non stai mancando nessuno standard nazionale. Il riferimento che conta è la tua lista di obiettivi e quanto in fretta puoi raggiungerli.

Quanto risparmiare al mese: tre modi per trovare la tua cifra

Nessuno è ufficiale. Usali insieme.

  1. Una percentuale. La regola 50/30/20, resa popolare nel 2005 da Elizabeth Warren e Amelia Warren Tyagi, destina il 20% del reddito netto al risparmio e ai rimborsi extra dei debiti. È una regola pratica, non un risultato della ricerca. Se il 20% è fuori portata, parti dal 5% o dal 10% e aggiungi un punto a ogni aumento. La nostra guida alla regola 50/30/20 mostra i calcoli, compreso come contare i contributi trattenuti in busta paga.
  2. I tuoi obiettivi. Ogni obiettivo ha un importo e una data. Importo ÷ mesi che restano = sforzo mensile. Sommali. È il metodo più concreto, e lo vediamo sotto.
  3. Il tuo budget reale. Segui tre mesi di spese, tieni un margine per gli imprevisti e risparmia quello che resta all’inizio del mese. Se non hai ancora un budget, parti da come fare un budget mensile.

In Italia, se sei un dipendente, una parte del risparmio avviene già prima che arrivi lo stipendio: il TFR accantona ogni anno circa il 6,91% della retribuzione lorda, in azienda o in un fondo pensione. Se aderisci a un fondo pensione di categoria con un tuo contributo, di solito hai diritto anche a quello del datore di lavoro. Tienine conto quando calcoli la tua percentuale totale. Nel Regno Unito, per confronto, l’iscrizione automatica alla pensione aziendale prevede già un minimo dell’8% in totale tra datore e dipendente.

L’ordine delle priorità

Dove va un euro conta più di quanti euro risparmi. Mettere da parte 150 € al mese per le vacanze mentre una carta revolving ti fa pagare il 20% di interessi vuol dire perdere soldi. La sequenza qui sotto è un approccio comune, non una legge.

Dove va ogni euro risparmiato, in ordine
  1. 1
    Un primo cuscinettoCirca un mese di stipendio netto su un conto disponibile subito, così il prossimo imprevisto non finisce su una carta.
  2. 2
    I debiti ad alto tassoCarte revolving, prestiti costosi, finanziamenti a tasso alto. Ogni rimborso extra fa risparmiare interessi.
  3. 3
    Il fondo di emergenza completoDa tre a sei mesi di spese essenziali, la regola pratica di MoneyHelper nel Regno Unito.
  4. 4
    Gli obiettivi con una dataUn’auto, l’anticipo per una casa, un matrimonio, un corso. Un nome, un importo, una data.
  5. 5
    La pensioneRisparmio a lungo termine oltre alla pensione pubblica dell’INPS.
Se il datore di lavoro versa un contributo al tuo fondo pensione, molti lo prendono per intero fin dal passo 1: fa parte della tua retribuzione.

Per dimensionare i passi 1 e 3, il nostro calcolatore del fondo di emergenza gratuito fa i conti con i tuoi numeri, e la guida al fondo di emergenza spiega dove tenerlo. Per il passo 2, confronta i metodi a palla di neve e a valanga. Per il passo 5, la guida al risparmio per la pensione mostra perché iniziare presto batte risparmiare di più dopo.

Tre redditi, tre piani concreti

Tre persone single, senza mutuo. Gli importi sono stipendi netti mensili. I tassi di risparmio (10%, 15%, 20%) sono esempi, non raccomandazioni.

Tommaso, NapoliGiulia, BolognaKwame, Milano
Stipendio netto al mese1.400 €1.600 €3.500 €
Tasso di risparmio scelto10%15%20%
Risparmio mensile140 €240 €700 €
Primo cuscinetto (un mese di stipendio)1.400 €1.600 €3.500 €
Tempo per raggiungerlo, risparmiando tutto lì10 mesi7 mesi (6,7)5 mesi

Stipendio netto al mese

Tommaso, Napoli1.400 €

Giulia, Bologna1.600 €

Kwame, Milano3.500 €

Tasso di risparmio scelto

Tommaso, Napoli10%

Giulia, Bologna15%

Kwame, Milano20%

Risparmio mensile

Tommaso, Napoli140 €

Giulia, Bologna240 €

Kwame, Milano700 €

Primo cuscinetto (un mese di stipendio)

Tommaso, Napoli1.400 €

Giulia, Bologna1.600 €

Kwame, Milano3.500 €

Tempo per raggiungerlo, risparmiando tutto lì

Tommaso, Napoli10 mesi

Giulia, Bologna7 mesi (6,7)

Kwame, Milano5 mesi

Una volta costruito il primo cuscinetto, ecco un modo per dividere le stesse cifre:

Fase 2, al meseTommasoGiuliaKwame
Fondo di emergenza, fino all’obiettivo75 €75 €150 €
Rimborsi extra della carta revolving65 €0 €0 €
Obiettivi con una data0 €90 €300 €
Pensione, oltre alle trattenute in busta paga0 €75 €250 €
Totale140 €240 €700 €

Fondo di emergenza, fino all’obiettivo

Tommaso75 €

Giulia75 €

Kwame150 €

Rimborsi extra della carta revolving

Tommaso65 €

Giulia0 €

Kwame0 €

Obiettivi con una data

Tommaso0 €

Giulia90 €

Kwame300 €

Pensione, oltre alle trattenute in busta paga

Tommaso0 €

Giulia75 €

Kwame250 €

Totale

Tommaso140 €

Giulia240 €

Kwame700 €

Tommaso ha un debito sulla carta revolving, quindi viene prima di qualsiasi obiettivo. Giulia versa già al fondo pensione tramite la busta paga; i 75 € sono in più. Kwame, con il reddito più alto, può distribuire il risparmio su più obiettivi insieme, proprio come mostrano i dati sui redditi qui sopra.

Parti dai tuoi obiettivi, non da una percentuale

Una percentuale non ti dice se arriverai in tempo. Gli obiettivi sì. Prendiamo Giulia. Supponiamo che sospenda per un po’ i 75 € extra per la pensione e metta tutti i suoi 240 € al mese sul fondo di emergenza e sugli obiettivi. Elenca cosa vuole finanziare:

ObiettivoImportoMesi che restanoSforzo mensile
Completare il fondo di emergenza2.000 €2483,33 €
Viaggio a Lisbona450 €675,00 €
Computer nuovo500 €5100,00 €
Totale258,33 €

Completare il fondo di emergenza

Importo2.000 €

Mesi che restano24

Sforzo mensile83,33 €

Viaggio a Lisbona

Importo450 €

Mesi che restano6

Sforzo mensile75,00 €

Computer nuovo

Importo500 €

Mesi che restano5

Sforzo mensile100,00 €

Totale

Importo

Mesi che restano

Sforzo mensile258,33 €

Sono 18,33 € in più di quanto risparmia. Ha tre leve: spostare una data, abbassare un importo o trovare spazio nel budget. Se dà al computer 8 mesi invece di 5, lo sforzo scende a 62,50 € (500 ÷ 8) e il totale a 220,83 €, lasciandole 19,17 € liberi al mese.

La domanda cambia da “Risparmio abbastanza?” a “Arriverò in tempo per le cose che contano?”. Per le spese che tornano ogni anno, come l’RC auto o i regali di Natale, gli accantonamenti danno a ciascuna il suo salvadanaio.

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Nuovo obiettivo: viaggio a Lisbona, 450 € entro aprile

Pronto: obiettivo “Viaggio a Lisbona”, 450 €, scadenza aprile. Sono 6 mesi, quindi 75 € al mese. Lo salvo?

Obiettivo · Viaggio a Lisbona0 € / 450 €75 € al meseConfermaModifica

Puoi aggiungere un promemoria mensile il giorno dello stipendio.

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Quando a fine mese non resta niente

I dati sui redditi lo dicono chiaramente: per molte famiglie, oggi il 10% non è realistico. Allora l’obiettivo è un’abitudine, non una percentuale.

  • Parti in piccolo. 20 € al mese, spostati il giorno dello stipendio, creano il riflesso. La cifra può crescere dopo.
  • Risparmia i soldi irregolari. Rimborsi del 730, tredicesima, premi, regali in denaro: metterne da parte metà ogni volta fa più di un piccolo bonifico mensile.
  • Taglia prima le commissioni. Scoperti di conto, more e commissioni costano spesso più di quanto potresti risparmiare. Eliminarli è già una forma di risparmio.
  • Chiedi aiuto gratuito se i debiti pesano. In Italia puoi rivolgerti alle associazioni dei consumatori o, nei casi più gravi, a un Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento (OCC).

Le nostre guide su come arrivare a fine mese e su come risparmiare soldi spiegano come trovare quel primo margine e renderlo automatico.

Seguire gli obiettivi senza pensarci

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  • Versamenti registrati scrivendo una frase
  • Obiettivi personali, oppure condivisi con il partner, la famiglia o un gruppo
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Binome360 non si collega alla tua banca e non sposta mai denaro: i bonifici li fai tu. L’app tiene traccia dei tuoi obiettivi e dei versamenti e ti ricorda ogni mese di farli. Non dà consigli di investimento.

Domande frequenti

Che percentuale dello stipendio dovrei risparmiare?

Non c’è una cifra ufficiale. La regola 50/30/20 suggerisce il 20% del reddito netto per il risparmio e i rimborsi extra dei debiti; è una regola pratica. Con un reddito stretto, dal 5% al 10% è un buon inizio. Quello che conta è una cifra che riesci a mantenere e ad aumentare nel tempo.

Quanto risparmiano in media gli italiani?

L’Istat pubblica la propensione al risparmio delle famiglie: una percentuale del reddito disponibile, non una cifra mensile a persona. Controlla l’ultimo dato su istat.it. Come per gli altri paesi, chi guadagna di più risparmia una quota molto più alta, quindi la famiglia tipo risparmia meno di quanto suggerisca la media.

Meglio risparmiare o ripagare prima i debiti?

Un approccio comune è costruire prima un piccolo cuscinetto, così il prossimo imprevisto non finisce su una carta, poi mettere i soldi in più sui debiti ad alto tasso prima di risparmiare per gli obiettivi. Un mutuo a tasso basso non è una carta revolving. Per la tua situazione, un’associazione dei consumatori o un consulente indipendente possono aiutarti.

Risparmiare 250 € al mese va bene?

Dipende dal reddito e dagli obiettivi. Con 1.400 € netti, 250 € sono quasi il 18%. Con 3.500 €, circa il 7%. Confrontali con la tua lista: 250 € al mese ti fanno raggiungere ogni obiettivo entro la sua data?

In sintesi

I tassi di risparmio medi vanno da negativi a oltre un quarto del reddito a seconda di quanto si guadagna, quindi sono un pessimo metro. Scegli una percentuale di partenza che puoi mantenere, segui l’ordine delle priorità (cuscinetto, debiti ad alto tasso, fondo di emergenza, obiettivi, pensione) e dai un prezzo e una data a ogni obiettivo. Prima cosa da fare: dimensiona il tuo primo cuscinetto con il calcolatore del fondo di emergenza gratuito, poi programma un bonifico il giorno dello stipendio.

Fonti

  • U.S. Bureau of Economic Analysis, “Personal Income and Outlays, July 2026”, 26 agosto 2026: bea.gov.
  • Office for National Statistics, “GDP quarterly national accounts, UK: January to March 2026”, 30 giugno 2026: ons.gov.uk.
  • Insee, “Au deuxième trimestre 2026, le PIB est stable…”, Informations rapides n. 212, 2026: insee.fr/fr/statistiques/9039499.
  • Insee, “Consommation et épargne par catégories de ménages en 2022”, Insee Focus n. 338, novembre 2024: insee.fr/fr/statistiques/8272803.
  • Karen E. Dynan, Jonathan Skinner e Stephen P. Zeldes, “Do the Rich Save More?”, Journal of Political Economy, 112(2), 2004, pp. 397–444: doi.org/10.1086/381475.
  • Elizabeth Warren e Amelia Warren Tyagi, All Your Worth: The Ultimate Lifetime Money Plan, Free Press, 2005.
  • GOV.UK, “Workplace pensions: what you, your employer and the government pay”: gov.uk.
  • MoneyHelper, “How much to save for an emergency”: moneyhelper.org.uk.

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