Accantonamento per le spese annuali: il metodo dei sinking fund

RC auto, ritorno a scuola e Natale non sono imprevisti. Dividili in quote mensili e smetteranno di mandare all’aria il tuo budget. Ecco il metodo, con i calcoli.

  • Un accantonamento per le spese annuali (in inglese sinking fund) è una somma che metti da parte ogni mese per un costo che sai che arriverà: rinnovo dell’assicurazione, ritorno a scuola, Natale, manutenzione dell’auto.
  • La formula: importo ÷ mesi alla scadenza. Un’RC auto da 600 € che scade tra 12 mesi = 50 € al mese.
  • Non è il fondo di emergenza, che resta riservato ai veri imprevisti.
  • Parti da tre-cinque accantonamenti, cominciando dai costi più grossi. Raggruppa quelli piccoli.
  • Basta un solo conto di risparmio, se tieni traccia del saldo di ogni fondo separatamente.

Da dove viene il termine

“Sinking fund” è una vecchia espressione della finanza pubblica britannica, che in italiano si rende con “fondo di ammortamento”. Nel 1717 la Gran Bretagna creò un fondo di questo tipo sulla base di un piano di Robert Walpole, spesso descritto come il primo primo ministro del paese. Le eccedenze di alcune entrate fiscali venivano messe da parte per ripagare, un po’ alla volta, il debito pubblico emesso prima del 1716. François Velde, economista della Federal Reserve Bank di Chicago, lo descrive come un fondo a cui si destinano risorse per “affondare”, cioè rimborsare, un capitale. Il piano di Walpole prevedeva di estinguere il debito entro 32 anni, al 5% di interesse.

Quello che successe dopo è un avvertimento utile. I Parlamenti successivi, anche sotto il governo dello stesso Walpole negli anni Venti e Trenta del Settecento, dirottarono quelle eccedenze verso altri usi. Un accantonamento funziona solo se non ci metti le mani.

L’idea è ancora ovunque nella finanza. Molte obbligazioni societarie e degli enti locali prevedono un fondo di ammortamento: l’emittente ci versa soldi secondo un calendario e li usa per rimborsare i titoli come stabilito nel contratto.

Per una famiglia la logica è la stessa: trasformare una grossa spesa annuale in piccole quote mensili.

Accantonamento o fondo di emergenza?

Sono entrambi soldi messi da parte su un conto di risparmio, ma hanno compiti diversi.

AccantonamentoFondo di emergenza
A cosa serveUn costo noto: importo e data sono più o meno prevedibiliUn imprevisto: perdita del lavoro, un guasto, una spesa medica
QuantoLa somma dei costi previstiDi solito da tre a sei mesi di spese essenziali
Quando si usaOgni anno, alla scadenzaIl meno possibile
Dopo l’usoRiparte da zero per la scadenza successivaSi ricostituisce con priorità

A cosa serve

AccantonamentoUn costo noto: importo e data sono più o meno prevedibili

Fondo di emergenzaUn imprevisto: perdita del lavoro, un guasto, una spesa medica

Quanto

AccantonamentoLa somma dei costi previsti

Fondo di emergenzaDi solito da tre a sei mesi di spese essenziali

Quando si usa

AccantonamentoOgni anno, alla scadenza

Fondo di emergenzaIl meno possibile

Dopo l’uso

AccantonamentoRiparte da zero per la scadenza successiva

Fondo di emergenzaSi ricostituisce con priorità

L’errore classico è pagare l’IMU o i regali di Natale con il fondo di emergenza. Si svuota senza che ci sia stata nessuna emergenza, e quando si rompe la caldaia non resta niente. Per capire quanto deve essere grande quella rete di sicurezza e dove tenerla, leggi la nostra guida al fondo di emergenza.

Le spese annuali da prevedere

Riguarda gli estratti conto degli ultimi 12 mesi e annota ogni spesa che non arriva tutti i mesi. I soliti sospetti:

  • Assicurazioni pagate una o due volte l’anno: RC auto, assicurazione casa, a volte una polizza vita.
  • IMU e TARI: l’IMU sulla seconda casa (acconto a giugno, saldo a dicembre) e la tassa sui rifiuti, se non la paghi già a rate piccole.
  • Ritorno a scuola: libri, zaino, corredo, vestiti, eventuali rette e gite.
  • Feste e regali: Natale, compleanni, comunioni, matrimoni.
  • Auto: tagliando, cambio gomme, bollo, revisione, riparazioni per usura.
  • Animali: vaccini, visite dal veterinario, pensione durante le vacanze.
  • Viaggi, comprese le visite alla famiglia lontana o all’estero.
  • Abbonamenti e iscrizioni annuali: software, palestra, Amazon Prime, quote associative o dell’ordine professionale.
  • Sostituzioni: telefono, computer, elettrodomestici.
  • Tasse per chi ha la partita IVA. In Italia, di norma, saldo e primo acconto delle imposte si pagano entro il 30 giugno e il secondo acconto entro il 30 novembre (verifica le tue scadenze con il commercialista). Se prevedi 3.000 € di imposte l’anno, metti da parte 250 € al mese.

Non sono spese piccole. Negli Stati Uniti, secondo il sondaggio della National Retail Federation su 7.677 consumatori, nel 2026 le famiglie con figli dalle elementari alle superiori prevedevano di spendere in media 863,86 dollari per il ritorno a scuola. Per le feste di fine 2025, lo stesso istituto ha rilevato una spesa prevista di 890,49 dollari a persona tra regali, cibo, decorazioni e biglietti di auguri.

Quanto pesano le spese prevedibili
863,86 $spesa media prevista per il ritorno a scuola per famiglia con figli in età scolare, negli USANRF, 2026
890,49 $spesa media prevista a persona per le feste di fine anno, negli USANRF, 2025
1717l’anno in cui la Gran Bretagna creò un fondo per ripagare il debito pubblicoF. Velde, Federal Reserve Bank of Chicago, 2025

Calcolare la quota mensile: tre casi

Caso 1: la spesa è tra 12 mesi. Dividi per 12. Un rinnovo dell’RC auto da 600 € richiede 50 € al mese.

Caso 2: la spesa è più vicina. Dividi per i mesi che restano. Il rinnovo scade tra quattro mesi e non hai messo da parte niente: 600 € ÷ 4 = 150 € al mese. Dopo averlo pagato, torna a 50 € al mese per l’anno successivo. Se 150 € sono troppi questa volta, copri la differenza con il budget di quel mese, non con il fondo di emergenza.

Caso 3: una sostituzione. Dividi il prezzo per la durata. Un computer da 1.200 € che tieni quattro anni: 1.200 € ÷ 48 = 25 € al mese. Un frigorifero da 960 € che dura otto anni: 10 € al mese.

Ecco Francesca, a Firenze, con un figlio a scuola, un’auto e un cane:

SpesaImporto annuoDa mettere da parte ogni mese
Vacanze estive1.800 €150 €
RC auto600 €50 €
Regali e pranzi di Natale480 €40 €
Ritorno a scuola540 €45 €
Tagliando e gomme360 €30 €
Veterinario e cane300 €25 €
Bollo auto e abbonamenti annuali240 €20 €
Totale4.320 €360 €

Vacanze estive

Importo annuo1.800 €

Da mettere da parte ogni mese150 €

RC auto

Importo annuo600 €

Da mettere da parte ogni mese50 €

Regali e pranzi di Natale

Importo annuo480 €

Da mettere da parte ogni mese40 €

Ritorno a scuola

Importo annuo540 €

Da mettere da parte ogni mese45 €

Tagliando e gomme

Importo annuo360 €

Da mettere da parte ogni mese30 €

Veterinario e cane

Importo annuo300 €

Da mettere da parte ogni mese25 €

Bollo auto e abbonamenti annuali

Importo annuo240 €

Da mettere da parte ogni mese20 €

Totale

Importo annuo4.320 €

Da mettere da parte ogni mese360 €

360 € al mese possono sembrare tanti. Ma quei 4.320 € verranno spesi comunque. L’unica domanda è se usciranno da un salvadanaio preparato o finiranno su una carta di credito o in un prestito.

Gli importi cambiano da un paese all’altro, il metodo no. A Bristol, il rinnovo dell’assicurazione auto di Tom da 600 sterline diventa 50 sterline al mese. A Lagos, le rette scolastiche di Chiamaka per il trimestre di settembre, 240.000 naira, diventano 20.000 naira al mese su 12 mesi.

Il tuo estratto mensile degli accantonamenti

Una volta al mese, il giorno dello stipendio, scriviti un breve estratto, come una fattura: cosa entra e a che punto è ogni fondo.

ACCANTONAMENTI · Estratto di novembre
Fondo                 Scadenza    Obiettivo Questo mese  Saldo
Vacanze estive        luglio      1.800 €   150 €        600 €
RC auto               marzo       600 €     50 €         450 €
Regali e pranzi       dicembre    480 €     40 €         440 €
Ritorno a scuola      settembre   540 €     45 €         135 €
Tagliando e gomme     al bisogno  360 €     30 €         150 €
Veterinario e cane    al bisogno  300 €     25 €         100 €
Bollo e abbonamenti   varie       240 €     20 €         100 €
------------------------------------------------------------------
TOTALE VERSATO QUESTO MESE                  360 €
TOTALE SUL CONTO                                         1.975 €

Il saldo del conto deve essere sempre uguale alla somma dei saldi dei fondi. Se è più basso, uno dei fondi è stato speso per qualcos’altro.

Quanti accantonamenti?

Troppi e ti arrendi: venti voci da 4 € l’una sono venti calcoli al mese. Troppo pochi e una grossa spesa ti coglie comunque di sorpresa.

  • Parti da tre a cinque, i costi più grossi. Sono quelli che ti spingono a indebitarti.
  • Raggruppa quelli piccoli in un’unica voce “extra annuali”: abbonamenti, quote associative, piccoli regali.
  • Aggiungi un fondo quando una spesa ti ha sorpreso due volte.
  • Chiudi un fondo quando la spesa sparisce: hai venduto l’auto, i figli hanno finito la scuola.

Un solo conto o più conti?

Un solo conto di risparmioUn conto per ogni fondo
SemplicitàUn bonifico al mesePiù bonifici da gestire
VisibilitàTieni tu il saldo di ogni fondoOgni saldo si vede a colpo d’occhio
RischioConfondere i fondiPiù conti da aprire e controllare

Semplicità

Un solo conto di risparmioUn bonifico al mese

Un conto per ogni fondoPiù bonifici da gestire

Visibilità

Un solo conto di risparmioTieni tu il saldo di ogni fondo

Un conto per ogni fondoOgni saldo si vede a colpo d’occhio

Rischio

Un solo conto di risparmioConfondere i fondi

Un conto per ogni fondoPiù conti da aprire e controllare

Alcune banche e app permettono di dividere un conto in “salvadanai” o “spazi” con un nome, così hai entrambi i vantaggi. Altrimenti, la soluzione più semplice è spesso un conto di risparmio dedicato solo agli accantonamenti, separato dal fondo di emergenza, con ogni fondo tenuto voce per voce.

In Binome360 ogni accantonamento può diventare un obiettivo di risparmio con il suo importo, la sua data e la sua barra di avanzamento. Registri ogni versamento con una frase e imposti un promemoria mensile per il giorno dello stipendio. Quando arriva la spesa, prelevi i soldi dall’obiettivo. L’app non si collega alla tua banca e non sposta mai denaro: tiene il conto, tu resti al comando.

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Puoi anche chiedere un promemoria ogni giorno di stipendio.

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Imposta i tuoi accantonamenti in un’ora
  • Leggi 12 mesi di estratti conto ed elenca ogni spesa non mensile
  • Annota l’importo e il mese di scadenza di ciascuna
  • Calcola la quota mensile: importo ÷ mesi che restano
  • Tieni le tre-cinque spese più grosse, raggruppa le piccole
  • Programma un bonifico il giorno dello stipendio verso un conto di risparmio dedicato
  • Crea un obiettivo per ogni fondo per seguire ogni saldo
Rivedi la lista una volta l’anno, per esempio a gennaio: i prezzi cambiano.

Domande frequenti

E se un accantonamento non basta?

Integra con il budget di quel mese, oppure prendi in prestito da un fondo meno urgente, poi alza la quota mensile per l’anno dopo. Cerca di non usare il fondo di emergenza per una spesa prevista.

E se avanzano dei soldi?

Lasciali nel fondo: abbassano quello che dovrai mettere da parte l’anno prossimo. Oppure spostali su un altro obiettivo.

Serve un accantonamento se l’assicurazione mi fa pagare a rate mensili?

Il pagamento mensile risolve il problema per quella spesa, a volte con un costo in più. Confronta il prezzo annuo totale delle due opzioni prima di scegliere.

Gli accantonamenti fanno parte del budget?

Sì. Stanno insieme alle spese fisse mensili, come l’affitto. Il nostro metodo per fare un budget mensile dà loro una voce propria.

Un accantonamento è la stessa cosa di un obiettivo di risparmio?

Quasi, ma non del tutto. Un obiettivo di risparmio di solito è una tantum (un matrimonio, l’anticipo per una casa). Un accantonamento si ripete: si svuota quando paghi la spesa e ricomincia a riempirsi per l’anno dopo.

In sintesi

Un accantonamento trasforma una spesa annuale nota in piccoli versamenti mensili, tenuti separati dal fondo di emergenza. Il calcolo è una divisione: importo ÷ mesi che restano. Prima cosa da fare: apri i tuoi estratti conto, trova le tre spese non mensili più grosse dell’anno scorso e imposta il bonifico che le copre.

Fonti

  • François R. Velde, “Britain’s Debt Restructuring, 1717–22”, Federal Reserve Bank of Chicago Working Paper 2025-21, ottobre 2025: doi.org/10.21033/wp-2025-21.
  • Municipal Securities Rulemaking Board, Glossary of Municipal Securities Terms, 3ª ed., 2013, voce “Sinking Fund”: msrb.org.
  • National Retail Federation, “Majority of Back-to-School Shoppers Get a Head Start on the Season”, 2026 (sondaggio su 7.677 consumatori, 1–8 luglio 2026): nrf.com.
  • National Retail Federation, “Consumers to Spend Second-Highest Amount on Record, According to NRF Holiday Survey”, ottobre 2025 (sondaggio su 8.247 adulti, 1–7 ottobre 2025): nrf.com.
  • Internal Revenue Service, “Estimated tax” FAQs (scadenze di pagamento negli Stati Uniti): irs.gov.

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