La risposta in breve
- Guadagno per oggetto = prezzo di vendita + spedizione pagata dall’acquirente − prezzo d’acquisto − commissioni della piattaforma − etichetta di spedizione − imballaggio, prima delle tasse. Poi dividi per le ore che ci hai messo.
- Nell’esempio qui sotto, una lampada comprata a 8 € e rivenduta a 35 € lascia 20,27 € prima delle tasse, perché la commissione si paga sull’oggetto e sulla spedizione.
- Un mese intero di compravendita è un’altra storia: la merce invenduta blocca liquidità, quindi il guadagno sul venduto e i soldi sul conto sono due numeri diversi.
- In Italia, vendere ogni tanto le proprie cose usate non è un’attività. Comprare per rivendere, invece, produce un reddito da dichiarare, e se lo fai con regolarità serve una partita IVA. Dal 2023 le piattaforme comunicano al fisco chi supera 30 vendite o 2.000 € l’anno.
- Segui ogni oggetto su una riga a parte: comprato quando, a quanto, venduto quando, a quanto, e con quali commissioni.
Compravendita di usato: perché la “differenza” inganna
Sulla carta la compravendita di usato sembra facile. Trovi una giacca a 8 € al mercatino dell’usato, vedi giacche simili in vendita a 35 € su Vinted o eBay, e i 27 € di differenza sembrano guadagno. Non lo sono. Tra quei due numeri ci sono le commissioni della piattaforma, la spedizione che non sempre recuperi del tutto, l’imballaggio, la benzina, gli oggetti che non vendi mai, le tasse e, soprattutto, il tempo: cercare, pulire, fotografare, pubblicare l’annuncio, rispondere ai messaggi, impacchettare e portare i pacchi al punto di ritiro.
Questo non vuol dire che la compravendita non renda. Vuol dire che sai se rende solo dopo aver contato tutto, oggetto per oggetto, per almeno un mese.
Il conto onesto su un solo oggetto
Luca compra una lampada da tavolo in ottone a 8 € al mercatino dell’usato e la rivende a 35 €, facendo pagare 6 € di spedizione all’acquirente. Per l’esempio prendiamo le tariffe di eBay negli Stati Uniti, perché sono pubbliche e ben documentate: le commissioni di eBay.it e delle altre piattaforme sono diverse, quindi controlla quelle della tua.
Il dettaglio decisivo sta nella pagina delle tariffe di eBay (verificata a settembre 2026). Nella maggior parte delle categorie, la commissione sul valore finale è il 13,6% dell’importo totale della vendita, più 0,40 per ordine sopra i 10 (0,30 per ordini fino a 10). E l’“importo totale della vendita” comprende il prezzo dell’oggetto, la spedizione pagata dall’acquirente e le eventuali imposte sulle vendite.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Prezzo dell’oggetto | 35,00 € |
| Spedizione pagata dall’acquirente | +6,00 € |
| Etichetta di spedizione comprata da Luca | −6,00 € |
| Costo della lampada | −8,00 € |
| Commissione sul valore finale: 13,6% × 41 € = 5,58 €, più 0,40 € per ordine | −5,98 € |
| Imballaggio | −0,75 € |
| Resta prima delle tasse | 20,27 € |
Prezzo dell’oggetto
Importo35,00 €
Spedizione pagata dall’acquirente
Importo+6,00 €
Etichetta di spedizione comprata da Luca
Importo−6,00 €
Costo della lampada
Importo−8,00 €
Commissione sul valore finale: 13,6% × 41 € = 5,58 €, più 0,40 € per ordine
Importo−5,98 €
Imballaggio
Importo−0,75 €
Resta prima delle tasse
Importo20,27 €
Tre lezioni. Primo, la commissione si applica anche alla spedizione, quindi far pagare esattamente il costo dell’etichetta ti fa comunque perdere il 13,6% di quella cifra. Secondo, dove la piattaforma riscuote un’imposta sulle vendite, la commissione si paga anche su quella. Terzo, 20,27 € è prima delle tasse e dei contributi, e non dice niente dei 40 minuti che la lampada ti ha preso. Per le formule di ricarico e margine, leggi la nostra guida su come calcolare il margine di guadagno.
Su Vinted i conti cambiano. Chi vende non paga commissioni: è l’acquirente a pagare la protezione acquisti e la spedizione. Nel Regno Unito eBay ha fatto lo stesso per i venditori privati dall’ottobre 2024, mentre i venditori professionali pagano ancora una commissione sul totale, spedizione compresa. Giulia, a Milano, compra un maglione a 4 € in un negozio dell’usato solidale e lo rivende su Vinted a 22 €. Tolti 0,40 € di imballaggio, le restano 17,60 €, prima delle tasse. Sembra meglio, e spesso lo è: ma i prezzi su Vinted sono anche più bassi, e la concorrenza è enorme.
Tempo e merce invenduta: i costi nascosti
Una vendita da sola dice poco. Ecco un mese di esempio per Luca, con cifre tonde e senza imposte sulle vendite per semplificare i conti:
- 30 oggetti comprati per 240 € (8 € l’uno in media).
- 22 venduti a 32 € in media, più 6 € di spedizione pagata su ognuno: 704 € di vendite e 132 € di spedizioni incassate.
- Commissioni: 13,6% × 836 € = 113,70 €, più 22 × 0,40 € = 8,80 €, quindi 122,50 €.
- Etichette di spedizione: 22 × 6 € = 132 €. Imballaggio: 22 × 0,75 € = 16,50 €. Benzina per mercatini e punti di ritiro: 20 €.
- 25 ore di lavoro.
- Resta a Luca44%369,00 €sui 22 oggetti venduti
- Costo degli oggetti venduti21%176,00 €22 × 8 €
- Etichette di spedizione16%132,00 €22 × 6 €
- Commissioni15%122,50 €13,6% + 0,40 € per ordine
- Imballaggio e benzina4%36,50 €16,50 € + 20 €
Ma Luca ha pagato tutti e 30 gli oggetti, non solo i 22 venduti. I soldi rimasti davvero sul conto sono 836 − 240 − 122,50 − 132 − 16,50 − 20 = 305,00 €, cioè 12,20 € l’ora. I 64 € di differenza sono su uno scaffale, sotto forma di 8 oggetti invenduti. Se si vendono il mese dopo, bene. Se non si vendono mai, sono una perdita.
Da qui una regola pratica: fissa una durata massima sullo scaffale, per esempio 60 giorni. Dopo, abbassa il prezzo, fai un lotto o rivendi a prezzo di costo per liberare liquidità. La nostra guida alla gestione del magazzino per piccole attività spiega come seguire la rotazione.
Quando diventa un’attività: le regole in Italia
Le tue cose usate. Se svuoti l’armadio o la cantina e vendi oggetti che hai usato tu, di solito a meno di quanto li hai pagati, non c’è un guadagno e non stai facendo un’attività commerciale. È il caso della maggior parte di chi vende su Vinted.
Comprare per rivendere. È un’altra cosa. Se compri oggetti con l’intenzione di rivenderli e lo fai in modo saltuario, il guadagno è un reddito da dichiarare (tra i “redditi diversi” da attività commerciali non abituali). Se lo fai in modo abituale e organizzato, è un’attività d’impresa: servono una partita IVA, l’iscrizione alla Camera di commercio e i contributi. Dove passi da un caso all’altro non lo stabilisce una cifra precisa, ma la regolarità: frequenza degli acquisti, numero di vendite, organizzazione.
Un equivoco diffuso. La soglia dei 5.000 € che si sente spesso citare riguarda i contributi INPS sul lavoro autonomo occasionale. Non è un limite sotto il quale si può comprare e rivendere senza regole.
La DAC7. Dal 2023, per effetto di una direttiva europea, le piattaforme comunicano all’Agenzia delle Entrate i dati di chi supera 30 vendite o 2.000 € in un anno. Essere segnalati non vuol dire automaticamente dover pagare tasse: è un’informazione, e le regole fiscali restano quelle di sempre.
Queste sono informazioni generali, non una consulenza fiscale. Un commercialista può dirti cosa vale nel tuo caso.
Quando diventa un’attività: Stati Uniti e Regno Unito
Stati Uniti. Secondo l’IRS, una app di pagamento o un marketplace deve inviarti un Form 1099-K se i pagamenti ricevuti per beni o servizi superano 20.000 dollari in più di 200 transazioni. Ma che tu riceva il modulo o no, devi dichiarare tutto il reddito. Vendere in perdita oggetti personali non crea un debito d’imposta; comprare per rivendere sì. E con un guadagno netto da lavoro autonomo di almeno 400 dollari si paga anche la self-employment tax, al 15,3%.
Regno Unito. Secondo l’HMRC, chi vende ogni tanto oggetti che non usa più non deve nulla. Chi invece compra per rivendere e supera 1.000 sterline di ricavi in un anno fiscale potrebbe doversi registrare per la dichiarazione dei redditi. Quelle 1.000 sterline sono la trading allowance: sopra la soglia puoi dedurre la franchigia oppure le spese reali, non entrambe. Per chi ha veri costi di merce, le spese reali convengono spesso, ed è un motivo in più per annotarle oggetto per oggetto.
Anche lì le piattaforme segnalano chi vende almeno 30 oggetti o circa 1.700 sterline (2.000 €) l’anno, e anche lì l’HMRC precisa che la segnalazione non vuol dire da sola dover presentare una dichiarazione. La soglia di comunicazione e le regole fiscali sono due cose diverse.
Se stai iniziando, tieni i soldi della rivendita separati da quelli personali fin dal primo giorno. La nostra guida su come separare le finanze personali da quelle di lavoro spiega come fare.
Un foglio che risponde alle domande giuste
Ti serve una riga per oggetto, non un totale al mese. Copia questo schema in un foglio di calcolo o in un quaderno. Per una versione completa con le formule, guarda il nostro modello di foglio per il magazzino.
REGISTRO RIVENDITA (una riga per oggetto)
Cod. | Oggetto | Comprato | Dove | Costo | Spese d’acquisto
L-07 | Lampada ottone | 02/09 | Mercatino | 8,00 € | 0,00 €
Annuncio | Piattaforma | Venduto | Prezzo | Spedizione pagata | Etichetta
03/09 | eBay | 14/09 | 35,00 € | 6,00 € | 6,00 €
Commissioni | Imballaggio | Guadagno prima delle tasse | Giorni in magazzino
5,98 € | 0,75 € | 20,27 € | 12
Guadagno prima delle tasse = Prezzo + Spedizione pagata − Costo − Spese d’acquisto
− Etichetta − Commissioni − Imballaggio
Giorni in magazzino = Venduto − Comprato
Tre colonne fanno quasi tutto il lavoro. Dove ti dice quali mercatini, sgomberi o negozi dell’usato valgono il viaggio. Giorni in magazzino segnala quello che non si muove. E Guadagno prima delle tasse, ordinato dal più alto al più basso dopo un mese, ti mostra quali categorie comprare di più e quali lasciar perdere.
Registrare vendite e magazzino con una frase
Binome360 non è collegato a eBay, Vinted, Subito né ad alcun marketplace, e non si collega alla tua banca né sposta soldi. Non importa le tue vendite. Crei i tuoi prodotti e registri acquisti e vendite scrivendo una frase; l’app prepara la vendita, il movimento di magazzino e il margine, e non viene salvato niente finché non confermi.
Venduta la lampada in ottone L-07 su eBay a 35 € più 6 € di spedizione, l’avevo comprata a 8 €
Pronto: una vendita da 35 € con 6 € di spedizione pagata, il magazzino di L-07 passa da 1 a 0, margine lordo 27 € prima delle commissioni. La salvo?
Nessun collegamento a eBay: registri tu la vendita, poi confermi.
Prova Binome360 gratisDomande frequenti
Quanto si guadagna davvero con la compravendita di usato?
Dipende dai prezzi d’acquisto, da quanto in fretta vendi e dalle tue ore. Nell’esempio qui sopra, 836 € incassati hanno lasciato 369 € sugli oggetti venduti, circa 14,76 € l’ora prima delle tasse, e solo 305 € sul conto mentre 8 oggetti restavano invenduti. Segui un mese intero dei tuoi numeri prima di aumentare gli acquisti.
Devo pagare le tasse se vendo su Vinted?
Se vendi le tue cose usate, di norma no: non c’è un guadagno e non è un’attività. Se compri per rivendere, il guadagno è un reddito da dichiarare, e se lo fai con regolarità serve una partita IVA. Chiedi a un commercialista quale caso è il tuo.
Se la piattaforma mi segnala al fisco, devo pagare?
Non per forza. La segnalazione DAC7 scatta sopra le 30 vendite o i 2.000 € l’anno e serve al fisco per incrociare i dati. Chi vende oggetti propri usati può superare quelle soglie senza dovere nulla; conta la natura delle vendite, non il fatto di essere segnalati.
Quale piattaforma ha le commissioni più basse?
Dipende da chi sei. Su Vinted chi vende non paga commissioni, mentre su eBay negli Stati Uniti si paga il 13,6% nella maggior parte delle categorie più una quota per ordine, anche sulla spedizione. Ma le commissioni sono solo un fattore: pubblico, prezzi e rapidità di vendita contano altrettanto. Confronta il guadagno per oggetto, non la commissione.
In sintesi
La compravendita di usato può rendere, ma molto meno di quanto suggerisce la differenza tra prezzo d’acquisto e prezzo di vendita. Togli commissioni, spedizioni, imballaggi e merce invenduta, dividi per le tue ore, e saprai se è un vero secondo reddito o un lavoro pagato male. Se compri per rivendere, è un reddito, e le regole fiscali si applicano.
Primo passo: apri un foglio con le colonne qui sopra e inserisci gli ultimi dieci oggetti che hai comprato, con prezzo e data. Tra un mese saprai quali valevano la pena.
Fonti
- IRS, “Understanding your Form 1099-K”, ultima revisione 28 giugno 2026: irs.gov; “What to do with Form 1099-K”, ultima revisione 27 luglio 2026: irs.gov; “IRS issues FAQs on Form 1099-K threshold under the One, Big, Beautiful Bill”: irs.gov.
- IRS, “Self-employment tax (Social Security and Medicare taxes)”, ultima revisione 27 giugno 2026: irs.gov.
- HM Revenue & Customs, “No tax changes for online sellers”, comunicato stampa, 4 dicembre 2024: gov.uk.
- HM Revenue & Customs, “Tax-free allowances on property and trading income”, ultimo aggiornamento 8 maggio 2019: gov.uk.
- eBay (Stati Uniti), “Selling fees”, consultato a settembre 2026: ebay.com.
- eBay (Regno Unito), “Fees for private sellers”, ultimo aggiornamento 1 ottobre 2024: ebay.co.uk; “Fees for business sellers”, ultimo aggiornamento 4 agosto 2026: ebay.co.uk.
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