Previsione dei flussi di cassa: anticipa i mesi critici

Una piccola impresa può chiudere l’anno in utile e restare comunque senza liquidità a ottobre. Il cash flow previsionale ti mostra quel mese quando hai ancora delle alternative.

  • Una previsione dei flussi di cassa (o cash flow previsionale) elenca, mese per mese per i prossimi dodici mesi, i soldi che ti aspetti di incassare e di pagare, e il saldo che resta alla fine di ogni mese.
  • Ogni importo va nel mese in cui i soldi si muovono davvero, non in quello in cui emetti o ricevi la fattura. Un ordine all’ingrosso fatturato a ottobre con pagamento a 60 giorni è cassa di dicembre.
  • Il numero da guardare è il saldo finale. Se un mese va sotto zero, o sotto il cuscinetto che ti serve, agisci prima che arrivi: sposta un ordine di merce, chiedi un acconto, tratta i termini con i fornitori, chiedi un fido in banca in anticipo.
  • Utile e liquidità sono due cose diverse. Merce stagionale, clienti che pagano tardi e scadenze fiscali possono far sembrare al verde, per settimane, un anno in utile.
  • Una volta al mese, sostituisci il mese appena chiuso con i dati reali e aggiungi un mese nuovo in fondo. Una previsione che nessuno aggiorna è sbagliata già dal secondo mese.

Perché utile e cassa raccontano storie diverse

Il tuo budget previsionale ti dice se l’attività guadagna nell’arco dell’anno. La previsione dei flussi di cassa ti dice se sul conto ci sarà abbastanza per pagare quello che scade ogni mese. Le due cose si separano per tre motivi:

  1. Le stagioni. Le vendite salgono e scendono durante l’anno; affitto, assicurazioni e abbonamenti no.
  2. I termini di pagamento. Quando un cliente azienda paga a 30 o 60 giorni dalla fattura (magari “fine mese”), tu hai già pagato materiali e tempo. La nostra guida ai termini di pagamento delle fatture spiega cosa puoi chiedere e cosa prevede la legge in Italia e nell’UE.
  3. La merce. La paghi prima di venderla. Un grosso ordine prima dell’alta stagione svuota il conto proprio quando le vendite sono ancora lente. La nostra guida alla gestione del magazzino mostra quanta liquidità blocca la merce in eccesso.

Le tasse aggiungono un quarto scarto di tempo. In Italia, chi ha la partita IVA paga di norma saldo e primo acconto delle imposte entro il 30 giugno e il secondo acconto entro il 30 novembre; l’IVA, se non sei nel regime forfettario, si versa ogni mese o ogni trimestre, il giorno 16. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito ci sono calendari simili, con acconti durante l’anno. Metti questi pagamenti nel mese in cui escono dal conto, non in quello in cui hai guadagnato i soldi.

Cosa mettere nella previsione dei flussi di cassa

EntrateUscite
Vendite pagate subito (contanti, carta, bonifico)Merce, materiali, imballaggi
Fatture dei clienti pagate questo meseAffitto, posteggio al mercato o laboratorio, utenze, assicurazioni
Acconti ricevutiAbbonamenti, telefono, software, commissioni bancarie e POS
Soldi tuoi versati, prestiti, contributiImposte, contributi, IVA versata
Rate dei finanziamenti, attrezzature
Quello che prelevi per te

Vendite pagate subito (contanti, carta, bonifico)

UsciteMerce, materiali, imballaggi

Fatture dei clienti pagate questo mese

UsciteAffitto, posteggio al mercato o laboratorio, utenze, assicurazioni

Acconti ricevuti

UsciteAbbonamenti, telefono, software, commissioni bancarie e POS

Soldi tuoi versati, prestiti, contributi

UsciteImposte, contributi, IVA versata

UsciteRate dei finanziamenti, attrezzature

UsciteQuello che prelevi per te

Poi tre righe di calcolo:

  • Flusso di cassa netto = entrate − uscite
  • Saldo iniziale = saldo finale del mese precedente
  • Saldo finale = saldo iniziale + flusso di cassa netto

Aggiungi le spese che non arrivano ogni mese: l’assicurazione annuale, una fiera, un computer da sostituire, un acconto d’imposta. Sono quelle che colgono tutti di sorpresa.

Un esempio concreto: biglietti e piccoli regali a Firenze

Giulia disegna e vende biglietti di auguri e piccoli regali online, ai mercatini dell’artigianato e all’ingrosso ad alcuni negozi indipendenti. Inizia l’anno con 2.500 € sul conto dell’attività. La maggior parte delle vendite arriva a novembre e dicembre, ma la linea di Natale va stampata a settembre e ottobre. Il suo ordine all’ingrosso più grosso, 2.000 €, viene fatturato a ottobre con pagamento a 60 giorni e arriva a dicembre. Tutte le cifre sono esempi.

MeseEntrateUsciteNettoSaldo finale
Gennaio1.2001.500−3002.200
Febbraio1.8001.400+4002.600
Marzo1.4001.300+1002.700
Aprile9001.200−3002.400
Maggio9001.200−3002.100
Giugno1.0001.300−3001.800
Luglio8001.100−3001.500
Agosto9001.600−700800
Settembre1.5002.400−900−100
Ottobre2.2003.000−800−900
Novembre5.5002.200+3.3002.400
Dicembre6.8002.000+4.8007.200
Anno24.90020.200+4.700

Gennaio

Entrate1.200

Uscite1.500

Netto−300

Saldo finale2.200

Febbraio

Entrate1.800

Uscite1.400

Netto+400

Saldo finale2.600

Marzo

Entrate1.400

Uscite1.300

Netto+100

Saldo finale2.700

Aprile

Entrate900

Uscite1.200

Netto−300

Saldo finale2.400

Maggio

Entrate900

Uscite1.200

Netto−300

Saldo finale2.100

Giugno

Entrate1.000

Uscite1.300

Netto−300

Saldo finale1.800

Luglio

Entrate800

Uscite1.100

Netto−300

Saldo finale1.500

Agosto

Entrate900

Uscite1.600

Netto−700

Saldo finale800

Settembre

Entrate1.500

Uscite2.400

Netto−900

Saldo finale−100

Ottobre

Entrate2.200

Uscite3.000

Netto−800

Saldo finale−900

Novembre

Entrate5.500

Uscite2.200

Netto+3.300

Saldo finale2.400

Dicembre

Entrate6.800

Uscite2.000

Netto+4.800

Saldo finale7.200

Anno

Entrate24.900

Uscite20.200

Netto+4.700

Saldo finale

Nell’anno, Giulia incassa 4.700 € più di quanto spende. Eppure il conto va in rosso alla fine di settembre e di ottobre, fino a 900 €, mentre stampa la merce e paga i posteggi ai mercatini per vendite che arriveranno solo a novembre e dicembre. Senza previsione, se ne accorgerebbe quando le torna indietro un pagamento a un fornitore.

Da dove arrivano i 24.900 € di incassi di Giulia
  • Da gennaio ad agosto36%8.900 €Otto mesi tranquilli
  • Settembre e ottobre15%3.700 €Si paga la merce
  • Novembre e dicembre49%12.300 €Vendite di Natale e pagamento all’ingrosso
Quasi metà degli incassi dell’anno arriva negli ultimi due mesi. Percentuali arrotondate.

Come superare un mese critico

Una previsione non serve a confermare le cattive notizie. Serve a darti il tempo di scegliere. Le opzioni di Giulia:

Come superare un mese critico
  • Chiedere al cliente all’ingrosso un acconto del 50% all’ordine
  • Dividere la stampa: metà a settembre, il resto a ottobre quando arrivano i primi ordini
  • Chiedere alla tipografia il pagamento a 30 giorni invece che anticipato
  • Sollecitare le fatture in ritardo il giorno stesso della scadenza
  • Rimandare a gennaio le attrezzature che possono aspettare
  • Prelevare meno per sé per due mesi
  • Chiedere un fido alla banca prima che serva
Nel caso di Giulia basta un solo cambiamento. Gli altri restano di riserva.

Giulia chiede al negozio un acconto del 50%, 1.000 €, quando fa l’ordine a settembre. I restanti 1.000 € arrivano comunque a dicembre:

MeseEntrateUsciteNettoSaldo finale
Agosto9001.600−700800
Settembre2.5002.400+100900
Ottobre2.2003.000−800100
Novembre5.5002.200+3.3003.400
Dicembre5.8002.000+3.8007.200

Agosto

Entrate900

Uscite1.600

Netto−700

Saldo finale800

Settembre

Entrate2.500

Uscite2.400

Netto+100

Saldo finale900

Ottobre

Entrate2.200

Uscite3.000

Netto−800

Saldo finale100

Novembre

Entrate5.500

Uscite2.200

Netto+3.300

Saldo finale3.400

Dicembre

Entrate5.800

Uscite2.000

Netto+3.800

Saldo finale7.200

Chiude dicembre con gli stessi 7.200 €, ma senza mai andare in rosso. È questo il punto: il risultato dell’anno non cambia, cambiano solo i tempi. La nostra guida alla fattura di acconto spiega come emetterla e scalarla dalla fattura finale, e la nostra guida al sollecito di pagamento spiega cosa fare quando il saldo arriva in ritardo.

100 € a fine ottobre sono comunque pochi. Molti titolari fissano un cuscinetto minimo, per esempio un mese di costi fissi, e considerano un campanello d’allarme ogni mese che scende sotto quella soglia. Scegli la tua e scrivila in cima alla previsione.

Un modello da copiare

PREVISIONE DEI FLUSSI DI CASSA — [Attività] — [Anno]

                          Gen    Feb    Mar    ...    Dic
ENTRATE
  Vendite pagate subito   [   ]  [   ]  [   ]         [   ]
  Fatture incassate       [   ]  [   ]  [   ]         [   ]
  Acconti ricevuti        [   ]  [   ]  [   ]         [   ]
  Soldi propri, prestiti  [   ]  [   ]  [   ]         [   ]
  TOTALE ENTRATE          [   ]  [   ]  [   ]         [   ]

USCITE
  Merce e materiali       [   ]  [   ]  [   ]         [   ]
  Affitto, posteggi, ass. [   ]  [   ]  [   ]         [   ]
  Abbonamenti, banca      [   ]  [   ]  [   ]         [   ]
  Imposte, IVA, contrib. [   ]  [   ]  [   ]         [   ]
  Rate, attrezzature      [   ]  [   ]  [   ]         [   ]
  Prelievi personali      [   ]  [   ]  [   ]         [   ]
  TOTALE USCITE           [   ]  [   ]  [   ]         [   ]

FLUSSO DI CASSA NETTO     [   ]  [   ]  [   ]         [   ]
SALDO INIZIALE            [   ]  [   ]  [   ]         [   ]
SALDO FINALE              [   ]  [   ]  [   ]         [   ]
CUSCINETTO MINIMO         [   ]

L’aggiornamento mensile in 15 minuti

  1. Sostituisci le cifre previste del mese scorso con le entrate e le uscite reali, prese dall’estratto conto e dal registro di cassa.
  2. Riporta il saldo finale reale.
  3. Leggi i tre mesi successivi: c’è un ordine di merce, una spesa annuale, un acconto d’imposta o una grossa fattura in scadenza?
  4. Se un mese scende sotto il cuscinetto, decidi adesso quale soluzione userai.
  5. Aggiungi un mese nuovo in fondo, così vedi sempre dodici mesi avanti.

La parte lenta non è mai la tabella. È recuperare i numeri reali del mese scorso. Se vendite, acquisti e fatture vengono registrati man mano, l’aggiornamento richiede pochi minuti.

In Binome360 tieni un assistente separato per l’attività. Ogni vendita o spesa si registra con una frase, sul conto giusto (cassa, banca, conto di pagamento), e non viene salvato niente finché non confermi. Anche le fatture sono lì: quelle in ritardo vengono segnalate e un messaggio di sollecito cortese è pronto da inviare.

Un pagamento al fornitore che non puoi dimenticare
Il mio assistenteBinome360

Ricordami il 1° ottobre di pagare la tipografia 1.200 € per la linea di Natale

Pronto: un promemoria il 1° ottobre, "Pagare la tipografia 1.200 € (linea di Natale)", nel tuo assistente "Biglietti". Lo salvo?

Promemoria · 1° ottobre1.200 €Tipografia, linea di NataleConfermaModifica

Le spese che si ripetono ogni mese si possono impostare una volta sola come spese ricorrenti.

Prova Binome360 gratis
Denaro e fatture · Binome360
Numeri reali per la tua previsione, sempre aggiornati

Vendite, spese e fatture registrate man mano, in un assistente dedicato all’attività.

  • Conti di cassa, banca e portafogli digitali tenuti a mano
  • Spese ricorrenti per affitto, abbonamenti e assicurazioni
  • Fatture seguite come pagate, in scadenza o in ritardo
  • Promemoria per i pagamenti ai fornitori e le scadenze fiscali
  • Totali mensili per categoria per compilare la previsione
Provalo gratis per 7 giorni

Binome360 non si collega alla tua banca e non fa la previsione al posto tuo: la previsione resta tua. Ti dà i numeri reali del mese scorso in un unico posto, così l’aggiornamento è veloce.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra previsione dei flussi di cassa e rendiconto finanziario?

La previsione guarda avanti: stima entrate e uscite future. Il rendiconto finanziario guarda indietro: riporta cosa è successo davvero in un periodo, ed è uno dei documenti del bilancio di una società. Per le decisioni di tutti i giorni in una piccola impresa, quella che usi è la previsione.

Su quanti mesi va fatto il cash flow previsionale?

Dodici mesi, mese per mese, è l’orizzonte abituale, spostato in avanti ogni mese. Se la liquidità è molto tirata, aggiungi una vista settimana per settimana per le prossime sei-otto settimane, così vedi esattamente quando scadono i pagamenti.

Devo includere l’IVA?

Sì, se la applichi. Registra vendite e acquisti con gli importi che passano davvero dal conto, IVA compresa, e metti l’IVA che versi all’Erario come uscita separata nel mese in cui la paghi. Se sei nel regime forfettario non addebiti l’IVA, quindi non c’è questa riga.

Un’attività in utile può restare senza liquidità?

Sì. L’utile si misura su un periodo; la liquidità è quello che c’è sul conto in un dato giorno. Pagare la merce prima di venderla, aspettare 60 giorni i clienti o una scadenza fiscale pesante possono lasciare a corto di soldi, per qualche settimana, un’attività in utile. La previsione è il modo per vederlo arrivare.

In sintesi

Una previsione dei flussi di cassa mette ogni entrata e uscita nel mese in cui avviene davvero, e mostra il saldo alla fine di ogni mese. Trova i mesi critici nascosti dentro un anno in utile, abbastanza presto da spostare un ordine, chiedere un acconto o un fido.

Primo passo: scrivi il saldo di oggi del conto dell’attività, poi elenca i tre pagamenti più grossi che farai nei prossimi tre mesi, con le date.

Fonti

  • U.S. Small Business Administration, "Write your business plan" (proiezioni finanziarie, mensili o trimestrali per il primo anno): sba.gov.
  • Internal Revenue Service, "Estimated taxes" (soglia di 1.000 dollari, quattro scadenze): irs.gov.
  • HM Revenue & Customs, "Business records if you’re self-employed" (principio di cassa e contabilità tradizionale): gov.uk.
  • HM Revenue & Customs, "Understand your Self Assessment tax bill: payments on account": gov.uk.

Disponibile anche in English, Français, Español, Português, Deutsch, Türkçe, Bahasa Indonesia, Tiếng Việt, العربية.