Cosa deve riportare una ricevuta d’affitto
- i nomi del locatore e dell’inquilino;
- l’indirizzo dell’immobile in affitto;
- il periodo coperto dal pagamento;
- l’importo, con il canone ed eventuali spese o oneri indicati separatamente;
- la data e il metodo di pagamento (contanti, assegno, bonifico…);
- la firma del locatore o dell’agente.
Quando è importante
La ricevuta è la prova di pagamento per l’inquilino, e conta soprattutto quando l’affitto si paga in contanti. Gli inquilini usano le ricevute d’affitto anche come prova di residenza o dello storico degli affitti, per esempio quando chiedono un nuovo contratto o un sussidio. In alcuni stati americani il locatore deve rilasciare una ricevuta per i pagamenti in contanti: verifica le norme sulle locazioni del tuo stato.
Pagamenti parziali
Se l’inquilino ha pagato solo una parte dell’affitto, scrivi l’importo effettivamente ricevuto e il periodo che copre, oppure rilascia una semplice ricevuta di pagamento per quell’importo.
Informazioni su questo modello
Tutto avviene nel tuo browser: niente di ciò che scrivi viene inviato o salvato. L’app Binome360 può ricordarti ogni mese la scadenza dell’affitto e registrare ogni pagamento.
Domande frequenti
Il locatore è obbligato a rilasciare le ricevute d’affitto?
Le regole variano da paese a paese e da stato a stato. In alcuni posti la ricevuta è obbligatoria per i pagamenti in contanti o quando l’inquilino la chiede. In ogni caso è una buona pratica.
Una ricevuta d’affitto si può inviare via email?
Sì: un PDF via email è la soluzione più comune. Conservane una copia.
E se l’inquilino ha pagato solo una parte dell’affitto?
Scrivi l’importo effettivamente ricevuto. Non rilasciare una ricevuta per l’intero mese.