La risposta in breve
- Ogni fattura di un lavoratore autonomo richiede un numero progressivo unico, la data della fattura e la data della prestazione, i tuoi dati, quelli del cliente, una descrizione chiara, gli importi, il totale da pagare e come e entro quando pagare.
- Italia, regime forfettario: niente IVA e niente ritenuta d’acconto, ma una dicitura che richiama il regime (art. 1, commi 54-89, legge 190/2014), la marca da bollo da 2 € sopra i 77,47 € e, dal 2024, la fattura elettronica trasmessa tramite il Sistema di Interscambio (SdI).
- Regno Unito e Stati Uniti: nel Regno Unito il sole trader indica il proprio nome e l’eventuale nome commerciale e si registra all’IVA oltre le 90.000 sterline; negli Stati Uniti non esiste un formato federale, e il cliente compila un Form 1099-NEC da 2.000 dollari pagati nel 2026.
- Francia: il micro-imprenditore aggiunge “EI” accanto al nome e il numero SIREN; sotto la soglia IVA scrive “TVA non applicable, art. 293 B du CGI”.
- Il tuo reddito va dichiarato comunque, che il cliente ti mandi o no un documento fiscale. La fattura è la prova di quel reddito.
Cosa deve contenere ogni fattura, ovunque tu sia
Tolte le regole nazionali, il cuore è lo stesso. Per una spiegazione completa di ogni campo, della numerazione e dei termini di pagamento, leggi la nostra guida su come si fa una fattura. In breve:
- Un numero di fattura unico, il successivo nella tua sequenza. Niente salti, niente doppioni.
- Due date: quella in cui emetti la fattura e quella in cui hai fatto il lavoro o consegnato la merce.
- Tu: nome e cognome, eventuale nome commerciale, indirizzo, partita IVA e codice fiscale, email o telefono.
- Il tuo cliente: nome o ragione sociale, indirizzo, codice fiscale o partita IVA.
- Cosa fai pagare: una riga per ogni voce o servizio, con quantità, prezzo unitario e importo.
- I soldi: imponibile, eventuali imposte e totale da pagare.
- Le condizioni di pagamento: la scadenza (una data vera, non solo “30 giorni”), come pagare e il riferimento da indicare.
Quello che cambia da un paese all’altro riguarda soprattutto la tua identità fiscale (partita IVA, numero IVA britannico, SIREN) e l’imposta sulle vendite o IVA (se la applichi e come la indichi).
| Italia (forfettario) | Regno Unito | Francia | |
|---|---|---|---|
| Formato di legge | Fattura elettronica in formato XML via SdI | Elenco di GOV.UK; regole in più se registrati all’IVA | Elenco dettagliato nel codice di commercio e nel codice tributario |
| Il tuo identificativo in fattura | Partita IVA, codice fiscale, regime RF19 | Il tuo nome e l’eventuale nome commerciale | Nome + “EI”, numero SIREN |
| Soglia fiscale da conoscere | 85.000 € di ricavi o compensi l’anno | Registrazione IVA oltre le 90.000 sterline | Esenzione IVA fino a 37.500 € (servizi) o 85.000 € (beni) nel 2026 |
| Riga IVA | Nessuna IVA, dicitura del regime e bollo | IVA solo se registrati | IVA, oppure la dicitura di esenzione |
Formato di legge
Italia (forfettario)Fattura elettronica in formato XML via SdI
Regno UnitoElenco di GOV.UK; regole in più se registrati all’IVA
FranciaElenco dettagliato nel codice di commercio e nel codice tributario
Il tuo identificativo in fattura
Italia (forfettario)Partita IVA, codice fiscale, regime RF19
Regno UnitoIl tuo nome e l’eventuale nome commerciale
FranciaNome + “EI”, numero SIREN
Soglia fiscale da conoscere
Italia (forfettario)85.000 € di ricavi o compensi l’anno
Regno UnitoRegistrazione IVA oltre le 90.000 sterline
FranciaEsenzione IVA fino a 37.500 € (servizi) o 85.000 € (beni) nel 2026
Riga IVA
Italia (forfettario)Nessuna IVA, dicitura del regime e bollo
Regno UnitoIVA solo se registrati
FranciaIVA, oppure la dicitura di esenzione
Italia: la fattura in regime forfettario, voce per voce
Il regime forfettario semplifica molto, ma la fattura ha qualche dettaglio che i principianti dimenticano. Ecco i punti da controllare, oltre ai dati di base:
- Niente IVA, ma una dicitura. Non addebiti l’IVA e non puoi detrarla. In fattura scrivi una frase che richiama il regime, di solito “Operazione senza applicazione dell’IVA ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, legge 190/2014”. Nel file elettronico il regime fiscale è RF19 e la natura dell’operazione è N2.2.
- Niente ritenuta d’acconto. Anche se il cliente è un’impresa, il forfettario non subisce la ritenuta del 20%. Si aggiunge di solito “Compenso non soggetto a ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 1, comma 67, legge 190/2014”.
- La marca da bollo. Sulle fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 € è dovuta un’imposta di bollo di 2 €. Con la fattura elettronica si indica nell’apposito campo e si paga in modo virtuale all’Agenzia delle Entrate; molti la addebitano al cliente come voce a parte.
- La fattura elettronica. Dal 1° gennaio 2024 anche i forfettari emettono fatture elettroniche tramite lo SdI. Il cliente la riceve tramite il suo codice destinatario o la PEC; al privato puoi mandare anche una copia di cortesia in PDF.
- I contributi. Se sei iscritto alla gestione separata INPS puoi addebitare in fattura una rivalsa del 4%; se hai una cassa professionale, il contributo integrativo segue le sue regole. Questi importi fanno parte dei tuoi compensi.
- La soglia. Il regime vale fino a 85.000 € di ricavi o compensi in un anno. Se li superi, esci dal regime l’anno dopo; se superi i 100.000 €, ne esci subito, e da quella fattura in poi applichi l’IVA.
Esempio concreto: Marta, grafica freelance a Torino in regime forfettario, fattura 650 € a un’agenzia a marzo. Niente IVA, niente ritenuta, e siccome l’importo supera i 77,47 € c’è il bollo da 2 €, che addebita all’agenzia: il totale è 652 €. A ottobre fattura 1.500 € alla stessa agenzia, con lo stesso bollo: 1.502 €. Per i conti del fisco contano i compensi, cioè 650 € e 1.500 €.
FATTURA N. [2026/31]
Data fattura: [29/09/2026] Data prestazione: [24/09/2026]
Scadenza: [29/10/2026] (30 giorni)
[Nome Cognome] [Nome commerciale, se c’è]
[Via, CAP, Città] · [Email] · [Telefono]
P. IVA: [00000000000] · C.F.: [XXXXXX00X00X000X] · Regime forfettario (RF19)
Cliente: [Nome o ragione sociale]
[Via, CAP, Città] · P. IVA o C.F.: [00000000000]
[Codice destinatario o PEC per la fattura elettronica]
Descrizione Q.tà Prezzo Importo
[Servizio o prodotto] [1] [0,00 €] [0,00 €]
[Ore di lavoro] [5] [0,00 €] [0,00 €]
Totale compensi: [0,00 €]
Imposta di bollo (fatture oltre 77,47 €): [2,00 €]
Totale da pagare: [0,00 €]
Operazione senza IVA e senza ritenuta, art. 1, c. 54-89, L. 190/2014.
Pagamento con bonifico su IBAN [IT00 X000 0000 0000 0000 0000 000], causale [Fattura 2026/31].
Regno Unito e Stati Uniti: nome, soglie e moduli fiscali
Se vivi e lavori all’estero come molti italiani, le regole sono diverse. Nel Regno Unito, GOV.UK elenca cosa deve contenere una fattura: un numero identificativo unico, il tuo nome (o quello della società), indirizzo e contatti, nome e indirizzo del cliente, una descrizione chiara, la data della prestazione, la data della fattura, gli importi, l’IVA se dovuta e il totale. Per il sole trader aggiunge due punti, mentre gli Stati Uniti ne hanno altri:
- Regno Unito: indica il tuo nome e l’eventuale nome commerciale con cui lavori e, se usi un nome commerciale, un indirizzo a cui possono esserti notificati gli atti legali;
- Stati Uniti: non esiste un formato federale. Metti in fattura il tuo EIN (gratuito, rilasciato dall’IRS) invece del numero di previdenza sociale; i clienti aziendali ti chiederanno un Form W-9 e compileranno un Form 1099-NEC se ti pagano 2.000 dollari o più nel 2026 (prima la soglia era di 600).
L’IVA britannica. Devi registrarti quando il tuo fatturato imponibile supera le 90.000 sterline negli ultimi 12 mesi (un periodo mobile, non l’anno fiscale), o se prevedi di superarle nei soli prossimi 30 giorni. Se le hai superate, ti registri entro 30 giorni dalla fine di quel mese; la registrazione vale dal primo giorno del secondo mese successivo al superamento. Da lì emetti fatture IVA, con dati in più come il numero IVA e l’IVA per aliquota. La nostra guida al modello di fattura le spiega riga per riga.
Esempio concreto: Tommaso, idraulico italiano che lavora in proprio a Leeds, controlla i suoi ultimi 12 mesi alla fine di ogni mese. A fine giugno 2026 il totale arriva a 91.400 sterline. Ha tempo fino al 30 luglio per registrarsi e applicherà l’IVA dal 1° agosto. Fino ad allora le sue fatture restano senza IVA.
Altre due regole britanniche che incontrerai presto: devi registrarti per la dichiarazione dei redditi quando i ricavi superano la franchigia di 1.000 sterline in un anno fiscale, e i clienti aziendali che pagano in ritardo devono interessi di legge e un indennizzo fisso (vedi come si fa una fattura). Negli Stati Uniti, invece, il reddito va dichiarato anche sotto le soglie dei moduli 1099.
INVOICE No. [INV-2026-031]
Invoice date: [29 Sep 2026] Date of supply: [24 Sep 2026]
Payment due: [29 Oct 2026]
[Nome e cognome], trading as [Nome commerciale]
[Indirizzo per la notifica degli atti legali]
[Email] · [Telefono]
Bill to: [Nome del cliente o della società]
[Indirizzo]
Description Qty Unit price Amount
[Servizio o prodotto] [1] [£0.00] [£0.00]
[Ore di lavoro] [5] [£0.00] [£0.00]
Total due: [£0.00]
Not VAT registered.
Pay by bank transfer: [Sort code 00-00-00] [Account 00000000]
Reference: [INV-2026-031]
La dicitura “Not VAT registered” non è obbligatoria, ma risponde alla domanda prima che un cliente aziendale la faccia.
Francia: EI, SIREN e la dicitura di esenzione IVA
Se lavori in proprio in Francia (micro-entrepreneur o auto-entrepreneur), tre dettagli contano:
- “EI” (entrepreneur individuel) deve comparire subito prima o dopo il tuo nome su fatture e preventivi, una regola in vigore dal 15 maggio 2022;
- deve comparire il tuo SIREN (il numero d’impresa di 9 cifre);
- se sei sotto le soglie di esenzione IVA (nel 2026, 37.500 € di fatturato per i servizi e 85.000 € per i beni, con soglie di tolleranza più alte a 41.250 € e 93.500 €), non applichi l’IVA e scrivi “TVA non applicable, art. 293 B du CGI”.
Per i clienti aziendali aggiungi il tasso degli interessi di mora e l’indennità forfettaria di 40 €. Gli artigiani edili e gli altri mestieri con assicurazione obbligatoria devono indicare l’assicuratore e la copertura geografica. Anche la Francia sta passando alla fattura elettronica obbligatoria tra imprese: le piccole imprese devono poterla ricevere già ora ed emetterla dal 1° settembre 2027. La nostra guida alla fatturazione elettronica spiega le date. La guida in francese sulla fattura dell’auto-entrepreneur approfondisce le soglie IVA.
FACTURE N° [2026-0031]
Date d’émission : [29/09/2026] Date de la prestation : [24/09/2026]
Échéance : [29/10/2026]
[Prénom Nom] EI · [Activité]
SIREN : [000 000 000] · [Adresse] · [E-mail]
Client : [Nom ou raison sociale] · [Adresse]
[SIREN du client, s’il est professionnel]
Désignation Qté Prix unitaire Total
[Prestation] [1] [000,00 €] [000,00 €]
Net à payer : [000,00 €]
TVA non applicable, art. 293 B du CGI.
Paiement par virement : [IBAN]. Escompte pour paiement anticipé : néant.
Pénalités de retard : [taux]. Client professionnel : indemnité forfaitaire de 40 €.
Mandala, seguila, fatti pagare
Una fattura corretta serve solo se parte presto e qualcuno la segue. Con Binome360 imposti una volta i tuoi dati (nome, nome commerciale, partita IVA, diciture di legge) e compaiono in fondo a ogni fattura. Poi basta una frase.
Scrivi a chi fatturi e per cosa. Il tuo assistente prepara la fattura; tu la controlli e la mandi con un link.
- Numerazione automatica, senza salti né doppioni
- I tuoi dati, la partita IVA e le diciture di legge in fondo alla fattura
- La tua aliquota applicata, oppure nessuna se sei in forfettario
- Quattro modelli con i tuoi colori; il cliente può scaricare un PDF
- Segna le fatture come pagate; quelle in ritardo vengono segnalate, con un sollecito cortese pronto
Binome360 non trasmette fatture al Sistema di Interscambio, non calcola il bollo virtuale da versare e non ti avvisa quando superi una soglia: non è una piattaforma certificata di fatturazione elettronica. La fattura elettronica valida la trasmetti con il tuo software o con il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate. Tieni d’occhio i tuoi totali e chiedi al commercialista quando hai un dubbio.
Domande frequenti
Quando serve la marca da bollo sulla fattura in forfettario?
Quando la fattura non ha IVA e supera i 77,47 €. L’imposta è di 2 €; con la fattura elettronica si indica nel campo previsto e si versa in modo virtuale. Puoi addebitarla al cliente come voce a parte, ma il debito verso il fisco resta tuo.
Il forfettario applica la ritenuta d’acconto?
No. Anche quando il cliente è un’impresa o un professionista, chi è in regime forfettario non subisce la ritenuta del 20%. È per questo che in fattura si aggiunge la dicitura che lo ricorda, così il cliente paga l’intero importo.
Posso fare una fattura in forfettario senza fattura elettronica?
Di norma no: dal 2024 la fattura elettronica via SdI è obbligatoria anche per i forfettari. Il PDF vale come copia di cortesia. Per i clienti esteri le regole di trasmissione sono particolari: chiedi al tuo commercialista come gestirle.
Cosa succede se supero gli 85.000 €?
Resti forfettario fino alla fine dell’anno e passi al regime ordinario dall’anno successivo. Se però superi i 100.000 €, esci dal regime subito e applichi l’IVA dalla fattura che fa superare la soglia. Tieni un totale aggiornato dei compensi incassati per non avere sorprese.
In sintesi
Una fattura da lavoratore autonomo ha lo stesso nucleo ovunque; quello che cambia è la tua identità fiscale e se applichi l’IVA. In Italia, in regime forfettario: niente IVA né ritenuta, la dicitura del regime, il bollo da 2 € sopra i 77,47 € e la fattura elettronica via SdI. Nel Regno Unito tieni d’occhio la soglia IVA mobile di 90.000 sterline; in Francia aggiungi “EI”, il SIREN e la dicitura di esenzione. Primo passo: copia il fac simile del tuo paese, inserisci una volta i tuoi dati e controlla la prossima fattura su quello.
Fonti
- IRS, Instructions for Forms 1099-MISC and 1099-NEC (Rev. December 2026), soglia di 2.000 dollari e possibile adeguamento all’inflazione dal 2027: irs.gov/instructions/i1099mec.
- IRS, “IRS issues FAQs on Form 1099-K threshold under the One, Big, Beautiful Bill; dollar limit reverts to $20,000”: irs.gov/newsroom.
- IRS, “What kind of records should I keep”: irs.gov/businesses/small-businesses-self-employed/what-kind-of-records-should-i-keep.
- IRS, “Employer ID numbers”: irs.gov/businesses/small-businesses-self-employed/employer-id-numbers.
- GOV.UK, “Invoicing and taking payment from customers: invoices – what they must include”: gov.uk/invoicing-and-taking-payment-from-customers/invoices-what-they-must-include.
- GOV.UK, “VAT registration: when to register” (soglia di 90.000 sterline, regole dei 30 giorni): gov.uk/vat-registration/when-to-register.
- GOV.UK, “Check if you need to tell HMRC about additional income” (franchigia di 1.000 sterline) e HMRC, VAT Notice 700/21.
- Service-Public Entreprendre (Francia), “Mentions obligatoires sur une facture”, verificato l’11 agosto 2026: entreprendre.service-public.gouv.fr/vosdroits/F31808.
- Service-Public Entreprendre (Francia), “Franchise en base de TVA”, soglie 2026: entreprendre.service-public.gouv.fr/vosdroits/F21746.
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